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Musei, archivi, biblioteche per tutti

Letture restore from icloud time remaining increasing dalla Biblioteca Luigi Crocetti di biblioteconomia, archivistica e scienze della documentazione.

Le collocazioni indicate sono tratte dal catalogo della Biblioteca e - in alcuni casi - dal catalogo di altre biblioteche del Cobire, Coordinamento delle biblioteche e delle strutture documentarie della Regione Toscana. Agnoli, Antonella. Caro sindaco, parliamo di biblioteche. Milano: Editrice Bibliografica, c Ripensare lo spazio interpretando i nuovi bisogni. Biblioteche oggi,n. Roma [etc. XIV, p. Nuovi progetti per nuovi spazi nel laboratorio creativo di Londra: intervista a Sergio Dogliani, principale Idea Store manager.

Biblioteche oggi, 26n. Fabbisogni standard degli enti locali, ma non per le biblioteche. AIB notizie, 23n. Commissione nazionale Biblioteche pubbliche. Per una biblioteca accessibile. AIB notizie, 19n. La "stanza connessa" della San Giorgio. Biblioteche oggi, - n. Misurare l'impatto sociale del servizio di biblioteca. Il paradigma di Cologno: un caso esemplare di biblioteca al servizio del cittadino, con iniziative concrete volte alla promozione della lettura che da anni riscuotono un ampio successo di pubblico e, proprio per questo, potrebbero costituire delle linee guida per altri attori del settore.

Promozione in biblioteca. Giornale della libreria,n. Social tagging e biblioteche: implicazioni e suggestioni di una classificazione generata dagli utenti che emerge attraverso un consenso dal basso. L'informazione in rete. Biblioteche oggi, 25n. I mashup e le biblioteche: le tecnologie dietro le quinte.

Milano: Editrice Bibliografica, Il cantiere biblioteca; ISBN - In testa al front. Atti del convegno tenuto a Milano, marzo Relazioni Alberto Galgano, Lean organization: il modello Toyota, p.

Maria Stella Rasetti, Da chiunque a ognuno: la biblioteca disegnata dagli utenti, p. Riccardo Ridi, In equilibrio fra personalizzazione e standardizzazione: soddisfare l'utente senza snaturare il ruolo della biblioteca, p.

Indici 1981-2005: Indice cronologico-topografico, prima serie

Michele Santoro, Lo staff su misura: gli intangible assets nell'evoluzione dei servizi informativi, p. Roberto Ventura, User satisfaction e personalizzazione: quale rapporto, p. Gitte Barlach, My library: un accesso integrato e personalizzato alle risorse della biblioteca basato su servizi web, p. Rossana Morriello, Personalizzazione vs vanilla libraries: per un approccio consapevole nello sviluppo delle raccolte, p.

Antonella De Robbio, Servizi bibliotecari personalizzati basati su RSS feeds: i diversi volti di un nuovo canale di comunicazione, p. Luca Ferrieri, A ciascuno la sua biblioteca: il consiglio del libro accanto, p.

Elena Giavari, Le nuove reti dei bibliotecari user-buster: sviluppi dell'e-reference sulle tracce dell'utente glocale, p.Il seminario, inoltre, in un momento di forte crisi del finanziamento pubblico alla cultura, si pone come momento di confronto fra bibliotecari, dirigenti, e amministratori per condividere insieme un progetto di crescita e individuare linee di sviluppo per i servizi bibliotecari degli enti locali.

Accedi al tuo account. Recupera la tua password. TV — News su cronaca, politica, economia, sport, cultura nel Sannio. Induzione e sfruttamento della prostituzione: assolto sannita 65enne. Telese Terme, sorpresi a sversare rifiuti speciali in un terreno abbandonato: due denunce. Estorsione in Valle Caudina: revocato divieto di dimora a 48enne. A Benevento maxi piano di riqualificazione scuole e alloggi. Dubbi da sindacati e associazioni. Metro di Catania, la sannita Medil si aggiudica maxi lotto da milioni di euro.

Benevento-Livorno, 24 convocati per mister Inzaghi. Benevento-Livorno, arbitra Di Martino di Teramo. Miwa Energia, il nuovo acquisto Iannicelli si presenta. Sannio, le previsioni meteo: week end tra sole mattutino e nubi pomeridiane. Limatola, nuovo parco giochi presso la frazione Ave Gratia Plena.

Dalle 18 interruzione idrica notturna a Molinara e San Giorgio la Molara. Musei della Provincia gratis fino al 31 luglio. Direttore Resp. Via San Gaetano, 10 - Benevento C.

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Proseguendo, acconsenti al posizionamento di questi cookies. Accetta Leggi altro.Qualche anno fa Tommaso Giordano, Susanna Peruginelli e Corrado Pettenati, citando un arguto esperto nordamericano, elencarono le fasi che caratterizzano i progetti di automazione delle biblioteche: estasi, confusione, disastro, ricerca dei colpevoli, punizione degli innocenti, riconoscimento del merito a coloro che non l'hanno [1, p.

Soprattutto, con riguardo alla citazione iniziale, non intendo trovare colpevoli, ma semplicemente individuare alcuni nodi problematici con spirito costruttivo. La Conferenza romana del non produsse esiti concreti. In uno dei documenti preparatori della Conferenza, frutto di un gruppo di lavoro al quale parteciparono, fra gli altri, Diego Maltese, Giovannella Morghen, Alfredo Serrai e Angela Vinay, compare per la prima volta il termine "controllo bibliografico universale" associato all'idea di "sistema bibliotecario nazionale".

Quell'idea acquisiva quindi il significato di somma di tutti i servizi bibliotecari operanti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla loro appartenenza amministrativa. In quell'occasione compare anche il termine "cooperazione", destinato a caratterizzare il linguaggio dei bibliotecari italiani nel decennio successivo. Nei due anni seguenti il termine si arricchisce di un ulteriore elemento.

Il 2 aprile viene istituita con decreto ministeriale una Commissione nazionale per l'automazione delle biblioteche, con il compito di elaborare un progetto per la costituzione di una base dati bibliografica nazionale. Ebbene, nella definizione dei livelli di cooperazione compare anche l'automazione.

La cooperazione tra biblioteche non coincide con l'automazione, ma storicamente preesiste ad essa [6, p. Esso esprime essenzialmente il tentativo di riorganizzare i servizi bibliotecari sull'intero territorio nazionale, indipendentemente dalla loro appartenenza amministrativa, al fine di realizzare una infrastruttura di servizi per l'accesso al documento, strategica per la crescita civile, culturale ed economica del nostro paese.

Sotto questo profilo SBN intendeva rendere operative proposte, attese e speranze che avevano animato l'azione dell'AIB nel corso degli anni Settanta [8, p. E non tanto nei confronti dei contenuti tecnici del progetto, quanto piuttosto di fronte ai principi generali in esso contenuti. Il progetto SBN derivava le sue scelte dall'assunto della biblioteca come centro di servizi.

Ebbene, quante biblioteche che aderirono a SBN avevano introiettato la "cultura del servizio"? E quante possedevano la "cultura della cooperazione"? Credo che buona parte delle biblioteche scelte per avviare la sperimentazione del progetto SBN non fecero alcun "esame di coscienza". In molte di esse l'organizzazione del lavoro era fondata su funzioni tradizionali, "conservative", sulle quali si erano costruite attese professionali e comportamenti difficilmente modificabili nel medio periodo.

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Ancora una volta, quindi, si determinava uno stato di attesa per un "elemento risolutore". Nel testo del Protocollo, inoltre, non erano presenti impegni concreti sui principi generali richiamati dal progetto SBN.

Il livello di cooperazione individuato coincideva piuttosto con l'automazione dei servizi bibliotecari. Anzi, alcune parti del documento inducono a una lettura del Protocollo come un contratto fra soggetti pubblici per la produzione, la gestione e la circolazione di software. Questi aspetti, peraltro, saranno disciplinati da una convenzione-tipo Stato-Regioni siglata il 10 aprile dal ministro Gullotti e dall'assessore alla cultura della Regione Toscana in rappresentanza delle Regioni [24].

Gli altri attori della "cooperazione interistituzionale", province e comuni, rimanevano sullo sfondo, a parte compiti e ruoli fissati dalle singole leggi regionali. Il loro coinvolgimento era incardinato nell'ambito dei sistemi regionali in cui si intendeva articolare il Servizio bibliotecario nazionale.

Il grado di partecipazione degli enti locali al progetto SBN non fu quindi omogeneo []. Probabilmente vi furono anche casi di esclusione, che smorzarono l'entusiasmo iniziale. Basti pensare alle accese discussioni suscitate dalle indicazioni iniziali della Commissione peraltro in seguito disattese circa le caratteristiche delle biblioteche potenzialmente partecipanti a SBN, che dovevano essere dotate di collezioni non inferiori a Il quadro di riferimento, del resto, si era arricchito di nuovi elementi.

Inoltre le Regioni che negli ultimi anni hanno aderito a SBN non sono riuscite ad assumere un ruolo preciso nel processo di crescita della rete e nello sviluppo dei relativi servizi sul territorio.

Sul versante applicativo le componenti erano fondamentalmente due: una primaria destinata all'accesso al documento, costituita dalle procedure di prestito interbibliotecario e di catalogazione partecipata, e una secondaria costituita essenzialmente dalle procedure gestionali della biblioteca. La rete SBN utilizza come supporto trasmissivo la rete di trasmissione dati pubblica con protocollo X. Le singole basi dati comunicano fra loro attraverso l'Indice e la rete secondo lo schema di un sistema distribuito.

I protocolli applicativi devono consentire i servizi di interrogazione, aggiornamento e circolazione della posta. I messaggi sono formati da un'intestazione di lunghezza precisata e da un corpo di lunghezza variabile secondo il tipo di processo richiesto. L'intestazione comprende l'indicazione della base di partenza 3 caratteril'indicazione della base di destinazione 3 caratteriil tipo di processo richiesto 6 caratteriun numero progressivo in caso di ritrasmissione di aggiornamento 1 carattere [47].Bibliografia a cura della Biblioteca Luigi Crocetti.

Aggiornamento settembre Bandirali, Elena. Misurare l'impatto sociale del servizio di biblioteca. Biblioteconomia e culture organizzative: la gestione responsabile della biblioteca. Milano: Editrice Bibliografica, Bibliografia e biblioteconomia; Milano: Editrice Bibliografica,p. Per un fund raising a misura di biblioteca. In: Atti del seminario La bibliografia nel mondo digitale, Modena, 16 dicembre La coda lunga e le biblioteche.

Osservatorio internazionale. Le collezioni [della Biblioteca delle Oblate]. Costruire il catalogo a partire dal lettore. Roma: Associazione italiana biblioteche, Sezione Lombardia, Davis, Burns? Powell, Nancy. Roma: Associazione italiana biblioteche, La comunicazione [della Biblioteca delle Oblate]. Evoluzione del sapere e organizzazione delle raccolte: il caso della biblioteca pubblica. Il ruolo del Centro nazionale del libro in Francia: un piano organico per lo sviluppo della promozione della lettura che punta a valorizzare la funzione delle biblioteche.

Politica culturale. La gestione delle raccolte digitali in biblioteca. La formazione delle raccolte nelle biblioteche pubbliche: dall'analisi dei bisogni allo sviluppo delle collezioni. Eccellenza in biblioteca: intervista a Maria Stella Rasetti.

Carta delle collezioni del Sistema bibliotecario "Brescia est". Milano: CUSL, XI, p. Humanae litterae; Mazzitelli, A.Assemblea dei soci. Riconoscimenti e nuovi compiti. Nuove iniziative.

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Iniziative varie. Incarichi ai soci, Un significativo invito a collaborare [nomina di mons. Balboni nel comitato ministeriale per i beni librari], Ornella, Censimento degli archivi e delle biblioteche ecclesiastiche del Triveneto per lo studio e la stampa di una guida idonea, Balboni, Presentato alla Biblioteca nazionale il catalogo delle edizioni a stampa della Bibbia, 8.

Ornella, Le biblioteche ecclesiastiche e religiose del Triveneto: patrimonio e strutture organizzative. Vassalluzzo; Biblioteca capitolare di Verona; Biblioteca Cicognani di Faenza; schede bibliografiche sulle biblioteche ecclesiastiche], Grendene, Modello di biblioteca parrocchiale di conservazione [Bibl.

Profili di soci defunti: mons. Antonello, don P. Bertolla, can. Iurato, mons. Russo, Archivi ecclesiastici e registri parrocchiali. Pubblicazione di mons. Mostra di libri liturgici manoscritti e a stampa a Faenza. Francesco di Ravello. Pubblicazioni di G. Maceroni, Spigolature[Sussidio per un catalogo dei codici.

Zanotti, Relazione del corso di biblioteconomia e archivistica.

Webinar formativi della Città Metropolitana di Firenze

Paredi, [Saluto] Al Convegno nazionale delle biblioteche cappuccine italiane Assisi, ottobre IV convegno con assemblea dei soci della Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani, Roma, settembre Colombo, Rec.

Mattioli, La Biblioteca Oasis di Perugia: sua funzione specializzata nel campo della ricerca storica religiosa biblica, Colombo, [Rec. Contributo alla eucologia ambrosiana dei defunti Informazioni [sulle iniziative per il XXV di fondazione della Scuola speciale per archivisti e bibliotecari Passadore, [Rec. Ruini segretario gen. Poletti presidente della CEI], 4.

Giacomo Maggiore in Pontida, Parenti, Il p. Brolis, Pro bibliotheca erigenda [a proposito di una mostra bibliografica a Trento], Incontro del Presidente S.Natura giuridica delle raccolte documentarie. Per quanto riguarda il regime giuridico delle biblioteche di Stato ed enti territoriali si vedano gli artt. Il Ministero, istituito nel con il D. Dopo il primo regolamento di organizzazione D. Le 46 Biblioteche pubbliche statalisulla base di quanto previsto dal D.

Le due Biblioteche Nazionali Centrali, di Firenze e di Roma, hanno il compito di raccogliere e documentare tutto quanto viene stampato in Italia. La copiosa legislazione approvata nel corso di quasi un secolo per il settore dei beni culturali ha ora il suo punto di riferimento nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, D. Sono quelle leggi che, pur non essendo direttamente riferite alle biblioteche, hanno per esse una significativa incidenza sul piano organizzativo e gestionale.

Per i provvedimenti emanati dal mese di marzo in avanti che hanno riguardato la chiusura di molti luoghi pubblici, tra cui anche le biblioteche, si rimanda alla pagina Covid dove informarsi.

IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Parte 1 - L. 241/1990 (Audio)

Mappe del sito. Stampa pagina Seguici. Legislazione di tutela La copiosa legislazione approvata nel corso di quasi un secolo per il settore dei beni culturali ha ora il suo punto di riferimento nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, D. Legislazione correlata Sono quelle leggi che, pur non essendo direttamente riferite alle biblioteche, hanno per esse una significativa incidenza sul piano organizzativo e gestionale.

Normativa su biblioteche e COVID Per i provvedimenti emanati dal mese di marzo in avanti che hanno riguardato la chiusura di molti luoghi pubblici, tra cui anche le biblioteche, si rimanda alla pagina Covid dove informarsi. Copyright AIB Creata da Lucia Antonelliultima modifica di Lucia Antonelli. Copyright AIB - Informativa sull'uso dei cookie.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione.La svolta di legiferare per settori avviene con la Legge regionale 27 dicembrenumero 42 "Norme in materia di biblioteche e archivi storici di enti locali e di interesse locale", la cui emanazione fu preceduta da un intenso dibattito tra gli addetti ai lavori, portato all'attenzione del pubblico in particolare con l'incontro "Biblioteche: quali norme", promosso a Bologna il 18 febbraio dalla sezione regionale dell'Associazione italiana biblioteche AIB.

Non va dimenticato che la vigilanza e la tutela sugli archivi degli enti locali compete alla Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna. Nella legge "i sistemi bibliotecari locali costituiscono la struttura operativa dei comuni, singoli o associati, per l'espletamento delle funzioni e per il conseguimento degli obiettivi dell'organizzazione bibliotecaria regionale".

Gli archivi storici affidati agli enti locali, o di interesse locale, afferiscono di diritto ai sistemi bibliotecari locali. E proprio su tale struttura-cardine si tenne a Bologna la giornata di studio "I sistemi bibliotecari in Emilia-Romagna" 10 luglio che aveva l'obiettivo di porre le basi per l'avvio dei sistemi bibliotecari; le linee di lavoro furono esposte da Nazareno Pisauri, che la Giunta aveva designato come responsabile del Servizio di soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna.

Il nuovo ruolo di coordinamento delle province emerge soprattutto nella predisposizione dei piani bibliotecari territoriali, che beneficiano di una parte del fondo unico regionale per la programmazione bibliotecaria. Un solido e analitico impianto, accompagnato nei primi anni da un discreto impegno finanziario, che ha incentivato un miglioramento delle biblioteche all'interno di un sistema integrato sul territorio e favorito una convinta adesione al Servizio bibliotecario nazionale SBN che si andava realizzando in quegli anni grazie alla lungimiranza della direttrice dell'ICCU, Angela Vinay.

In occasione della giornata di studi "Leggi in biblioteca" Reggio Emilia 7 novembre furono presentati i dati delle biblioteche di ente locale in Emilia-Romagna relativi al La legge mira a costruire un modello organizzativo territoriale unitario per i servizi bibliotecari, archivistici e museali, in vista di una graduale convergenza tra gli istituti culturali e in una logica di superamento della frammentazione degli interventi.

L'IBC ha pertanto istituito una commissione consultiva con rappresentanti delle soprintendenze statali, degli enti locali, delle associazioni professionali, degli istituti pubblici e privati che ha svolto la redazione del testo tramite tre sottocommissioni dedicate alle biblioteche, agli archivi e ai musei. Nel la Soprintendenza ha quindi promosso una ricognizione analitica su biblioteche di ente locale e su archivi storici, che ha costituito la solida base del sistema informativo bibliotecario SIBIB e del nuovo sistema informativo CAStER, da aggiornare annualmente con la collaborazione degli istituti e delle Province.

Per quanto riguarda gli interventi compresi nei piani provinciali, che beneficiano dei contributi regionali, le linee di indirizzo triennali prevedono una quota di spesa a carico del soggetto attuatore per realizzarli. Per quanto riguarda la verifica dell'interesse culturale si segnala la richiesta, presentata al MiBAC neldi procedere alla dichiarazione di eccezionale interesse culturale della raccolta libraria dell'illustre studioso romagnolo Augusto Campana, sulla base di un elenco dei volumi che ammontano a circadi cui antichi redatto in precedenza nelle due abitazioni di Roma e di Santarcangelo di Romagna.

Merita di essere ricordata un'altra significativa collaborazione con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, quella finalizzata alla dichiarazione dell'interesse culturale della Villa Verdi nella frazione di Sant'Agata di Villanova sull'Arda nel suo complesso, che ha comportato la puntuale ricognizione dei beni librari e documentari ivi conservati.

L'elenco potrebbe continuare, citando l'acquisto di raccolte di lettere e di altri fondi documentari per incrementare il patrimonio di istituti diversi, ma gli esempi riportati mi paiono sufficienti per chiarire la scelta di politica culturale a favore di una "tutela attiva", tesa a superare la visione tradizionale, alquanto statica.

Alcune biblioteche della provincia modenese e reggiana erano collocate in edifici appositamente ristrutturati, che purtroppo non hanno retto all'impatto sismico per esempio il Palazzo Sartoretti a Reggiolo, che al piano nobile ospitava la Biblioteca comunale.

Tale scelta, sostenuta dalla nostra Regione, ha comportato interventi complessi che hanno dato esiti rilevanti, anche per attuare l'eliminazione delle barriere architettoniche in antichi edifici monumentali: basti citare la Panizzi a Reggio Emilia, l'Ariostea a Ferrara, la Biblioteca comunale di Imola e la Classense a Ravenna entrambe queste ultime conservano gli archivi storici dei rispettivi comuni. La fortunata serie, anche grazie alla sapiente guida di Luigi Crocetti e alla puntuale pubblicazione degli atti da parte dell'AIB, ha favorito il dialogo tra bibliotecari e archivisti e ha contribuito a diffondere nel nostro paese una maggiore consapevolezza per la salvaguardia e il migliore trattamento degli archivi culturali.

Nei piani annuali gli interventi diretti dell'IBC hanno riguardato soprattutto i censimenti, la catalogazione dei fondi storici e speciali delle biblioteche, l'inventariazione degli archivi storici a cominciare da quelli comunali, gli interventi conservativi, il sostegno dell'applicativo Sebina Open Library e del portale IBC Archivi quali infrastrutture disponibili per tutte le biblioteche e gli archivi storici.

Tra i numerosi cataloghi a stampa mi limito a citare il repertorio regionale delle edizioni ebraiche del XVI secolo, 17 e Bononia manifestacon il relativo Supplementoche descrive bandi e provvedimenti diversi relativi a Bologna, con le segnature di collocazione dei vari esemplari e l'indice delle cose notevoli.

Grazie a un progetto denominato "Folia", finanziato dal MiBAC, nel la Soprintendenza ha iniziato l'informatizzazione, con il programma Sebinadei dati registrati su schede cartacee. Percorsi nella catalogazione delle opere grafiche". IMAGO consente l'accesso alla descrizione delle diverse opere circa titolia un numero notevole di informazioni bibliografiche, a notizie relative ai fondi sia di stampe Ortalli, Comandini, Gozzadini eccetera sia di fotografie, storiche e contemporanee dalla collezione Tonini di Modena a "Linea di confine" di Rubiera.

Gli interventi di catalogazione dei fondi fotografici, che vanno a incrementare i poli SBN territoriali, sono relativi a diverse tematiche: di soggetto storico fondo Tonini della Biblioteca Poletti di Modenadi fotogiornalismo Davide Minghini presso la Biblioteca Gambalunga e "Giornale d'Italia" nella Biblioteca "Giulio Cesare Croce" di San Giovanni in Persicetoe di soggetto teatrale archivio fotografico del Teatro comunale di Ferrara. Sono stati inoltre svolti interventi diretti di riordino e inventariazione di archivi per esempio, quello dell'archivio amministrativo dell'Ospedale San Lazzaro di Reggio Emilia e quelli di altri fondi ospedalieri depositati presso gli archivi storici dei rispettivi comuni: Pieve di Cento, Forlimpopoli e Mirandola e di catalogazione di fondi librari e di periodici antichi quelli degli ex ospedali psichiatrici di Colorno, Ferrara e Imola.

Il convegno internazionale "SBN e reti di automazione bibliotecaria", che segna il passaggio dalla fase costituente a quella operativa, si tenne a Ravenna nella primavera del L'adesione a SBN, che prevede la catalogazione partecipata e il prestito interbibliotecario, ha favorito in Emilia-Romagna la cooperazione tra i sistemi bibliotecari locali e quelli universitari, migliorando l'accesso alle risorse informative e, nel complesso, i servizi per gli utenti.